CALABRIA LETTERARIA
n. 7-8-9 LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE 2006
 
    CARLOPOLI: venerdì 11 agosto 2006 nel centro storico all'interno dell'anfiteatro di piazza Brutto si è svolta la manifestazione organizzata dall'assiciazione culturale "Albatros", riguardante la figura e l'opera di Giuseppina Mazzei Gigliotti, pittrice carlopolese scomparsa nel 2003.

    La suggestiva cerimonia si è praticamente svolta nel cuore dello storico abitato di Carlopoli, dove Giuseppina visse gran parte della propria vita nel calore delle antiche "rughe" ove l'esistenza era caratterizzata da una profonda umanità di rapporti e di relazioni sociali. Questo è stato infatti testimoniato dalla presenza di tante donne, compagne di giochi e sorelle di vita dell'artista che per lungo tempo hanno condiviso con lei giornate di sole e lunghe serate invernali.

     La manifestazione ha avuto inizio con la presentazione della presidentessa dell' "Albatros" Angelina Pettinato che ha tracciato il profilo umano e artistico della pittrice tramite la lettura di un articolo di Cosimo Buono che ripercorreva la storia artistica di Giuseppina Mazzei pubblicato da "Calabria Letteraria" nel 2005.

    Dopo la lettura di alcuni suggestivi versi inerenti il tema della Natura, poiché in armonia con gli acquarelli della Mazzei che occupavano la scena, dalla giovane e brava dicitrice Valeria Bonacci e la lettura da parte di Adele Talarico di una poesia in vernacolo di Antonietta Tomaino, ispirata da una tempera di Giuseppina, si è passati alle relazioni artistiche.

     Salvatore Piccoli si è soffermato sull'analisi delle vocazioni artistiche in generale, chiedendosi e chiedendo se l'arte sia innata o si manifesti stimolata da particolari esperienze visto il caso della pittura di un'artista speciale come Giuseppina Mazzei il cui estro si è manifestato all'età di quasi ottanta anni con una espressione artistica di rilievo.

    La relazione di Angela Tomaino, insegnante di materie artistiche, ha colto gli aspetti pittorici e ispiratori dell'arte figurativa di Giuseppina, mettendo sopratutto in risalto la scelta dei colori operata dall'artista: scelta che privileggia i toni delicati capaci di suscitare serenità d'animo in chi guarda, colori rubati alla tavolozza dell'infinita bellezza cromatica della sua terra.

    Un particolare ricordo di Giuseppina è stato tracciato dalla signora Cesarina Gentile, vicina di casa per decenni della pittrice, un ricordo denso di nostalgia che ha prodotto notevole emozione nei presenti.

    Ha concluso l'incontro il giovane Andrea Caligiuri, autore di un libro fotografico su Carlopoli, il quale ha operato una breve comparazione tra le immagini pittoriche della Mazzei e le sue fotografie affermando la comune sensibilità riguardante i paesaggi e una sorta di pudore verso figure umane. Singolare l'attenzione dimostrata dal giovane per un'autrice tanto lontana nel tempo e nelle sensibilità artistiche, ma che dimostra l'universalità dell'arte capace di varcare anche le generazioni.

     Molto sentiti e calorosi i ringraziamenti del figlio della pittrice, Salvatore Gigliotti, anche lui estremamente sensibile all'arte e che quindi in questa occasione ha potuto coniugare l'amore per l'arte con l'amore per la madre!
Il suo messaggio, che riprende le parole e l'insegnamento materni, riporta le necessità di custodire interessi in ogni stagione della vita e di viverli con intensità: solo questo permette di invecchiare bene perché per imparare non è mai troppo tardi.
 
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Ultimo Aggiornamento:
27/11/2015
   
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