Giuseppina Mazzei, un io luminoso!

Carissimo Salvatore,

ammirare la delicatezza della pittura di Giuseppina mi ha commosso e riempito di gioia. Solo un´anima vibrante di vita vera e di amore per tutto ciò che cade nell´arco del suo sguardo poteva creare paesaggi puliti e colmi di una incantata serenità che si apre alla religiosità e alla fede. Solo un io luminoso poteva guidare un segno pittorico così chiaro e certo, ricco di richiami e rimandi che arricchiscono chi li osserva. Aver rivisto le vie, le case, la chiesa, la processione, mi hanno fatto rivivere i tempi spensierati dell´infanzia e della giovinezza, anche se un leggero vento di malinconia si alzava dalle amate immagini. Sentire poi la voce di tua madre ha spalancato le porte degli affetti familiari e degli intricati rapporti parentali. Per un attimo ho trovato l´antica dimora, ma ben presto il senso di spaesamento, che colpisce sempre chi vive lontano dalle proprie radici, puntuale si è ripresentato. Mi rallegro che Carlopoli abbia dato rilevanza a una sua figlia, perché come sappiamo nemo profeta in patria, nessuno è riconosciuto nel proprio paese. Carlopoli, invece, tiene alto il nome di Palmira Scalise, (questo grazie a te), di Raffaele Talarico e adesso di tua madre. Ciò mi rende felice.

Un abbraccio a voi tutti con affetto Giovanni.