“…sempre in movimento in un continuo allontanarsi e ritornare nella ricerca costante di quel luogo nel quale riposare, dal quale ripartire. Costruisci e distruggi, conosci e disconosci, ti perdi di vista e ti ritrovi quando meno te l’aspetti, secondo le modalità più belle di quelle immaginate.
Ed è forse grazie a questo turbinio che la vita assume significato, valore, preziosità. E se sei particolarmente fortunato, invecchi imparando ancora, trovando forme sempre più vicine a ciò che sei veramente. Può darsi, però, che non si tratti di fortuna, che ognuno di noi abbia a sua disposizione un tempo, non scandito dall’orologio, attraverso il quale trovare la propria forma, quella migliore.
Trovatala, alcuni se ne vanno all’improvviso, altri, invece, attraversano innumerevoli stagioni, colorandosi di bianco. E così mentre ricordo la signora Giuseppina Mazzei che a ottant’anni si è cimentata nella pittura, mi viene in mente Bruno che a trent’anni ci ha detto addio, intendendo per addio quell’andare verso quel Dio di cui non sempre comprendiamo l’agire.” |
“Carissimo Salvatore, ti ringrazio di aver letto il mio libro e di averne apprezzato i contenuti. Speriamo, come dici tu, di poterne parlare dal vivo.
Per la citazione su tua madre non potevo non farlo, sarebbe stato come non considerare una delle più belle realtà che il nostro piccolo paese può vantare.
Nella sua passione, nei suoi dipinti semplici ed essenziali vi è la speranza di realizzarsi che noi tutti abbiamo e che non sempre perseguiamo con la giusta dose di caparbietà e determinazione.
Io penso che il suo messaggio sia questo…”
Grazie ancora |